LA LOGGIA

Vi sono in Italia 1513 Logge Del Grande Oriente d’Italia presenti in tutto il territorio nazionale. La Loggia “Bensalem” è stata fondata nell’anno 2007 nella città di Trani, con l’intento di riportare, in questa provincia di antica tradizione libero muratoria, il pensiero massonico. Nel 1925 in tutta Italia furono chiuse tutte le logge massoniche dalle squadre fasciste, tale atto segnò l’inizio della deriva totalitaria del regime, infatti la massoneria è vietata in tutti gli stati dittatoriali come è avvenuto anche in unione sovietica, perché la massoneria è una scuola di libero pensiero contraria ad ogni forma di assolutismo. Fino a quella data in tutta la Puglia vi erano molte logge massoniche impegnate nel lavoro muratorio che prevede attraverso lo studio e la ritualità di migliorare se stessi per il bene della società.

Nei primi dieci anni di attività la Loggia Bensalem con il lavoro rituale all’interno della loggia e divulgando i principi massonici nella società civile con iniziative culturali e sociali, ha cercato di attuare i propri obbiettivi migliorare l’individuo con lo studio di principi che poi vengono condivisi con la società. Infatti poco si conosce della massoneria e purtroppo sono molte le false informazioni che arrivano al vasto pubblico.

Notevole è stato l’apporto culturale dato dalla Massoneria alla civiltà occidentale, dalla difesa dei diritti e alla tutela di tutte le libertà civili e sociali. La libertà di pensiero la denuncia del dogmatismo totalitario, la convinzione che esista un unico popolo che è quello dell’umanità, e che tutti gli uomini sono uguali, sono i tre capisaldi della Massoneria, che si riassumono nel trinomio Libertà Uguaglianza e Fratellanza.

LE ORIGINI

Il nome distintivo della Loggia Bensalem si ispira all’opera del 1627 di Francesco Bacone “La Nuova Atlantide”, racconto utopistico-filosofico, che rispecchia l’aspirazione dell’intelletto umano a comprendere e valorizzare la natura, per realizzare uno Stato ideale.
Atlantide è un’isola favolosa, già citata da Platone, posta dalla tradizione nell’Oceano Atlantico, di fronte allo stretto di Gibilterra, che lo stesso Bacone identifica con l’America.

La città al centro dell’isola è chiamata Bensalem; nome che, nell’intento misterico di Bacone, è da intendere, secondo l’etimologia ebraica, come “figlia della pace” o “figlia perfetta”. Ambedue le accezioni sposano chiaramente le aspirazioni della Massoneria e della nostra Loggia in particolare.
Bacone racconta, dunque, di un’utopistica Comunità di Saggi e Dotti, che vive nell’isola di Atlantide e nella città di Bensalem, nella completa dedizione al bene della Società e dell’Umanità, in un ideale equilibrio tra natura, religione e scienza, le cui applicazioni devono sempre tendere al bene dell’Uomo.
Questi ideali e lo schema di organizzazione della Comunità immaginata da Bacone ricordano molto l’organizzazione massonica.

Nella ricerca di una società ideale e perfetta, Bacone assegna alla scienza, assunta sotto una prospettiva inedita, rivoluzionaria, il compito di far progredire l’Umanità verso il bene, ma in sinergia con la religione che – lungi dal contrastarla pregiudizialmente – la sostiene per garantire alla Comunità un progresso armonico, che salvaguardi anche i valori morali.
La Società è governata da Saggi, che sono esperti in varie branche dello scibile, capaci di creare oggetti, meccanismi ed opere inimmaginabili per l’epoca e che – viaggiando – hanno accresciuto il loro patrimonio di conoscenze, per metterlo a disposizione di tutti.
Così la scienza, come le arti e i mestieri, diventa uno strumento per il miglioramento della vita della Comunità, nel pieno rispetto della dignità della persona, dei valori morali, oltre che della natura e dello spirito religioso. Ne scaturisce un liberalismo laico e naturalistico, in una realtà altamente tecnologica, ma anche intrisa di spiritualità.

IL MOTTO DI BACONE ED ANCHE IL NOSTRO È:

“Tantum possumus quantum scimus”

Ciò non vuol dire che noi possiamo fare tutto quello che la scienza e la tecnica potenzialmente ci consentono, ma al contrario che la vera Conoscenza deve ispirare e guidare ogni azione umana, in modo che l’umanità possa agire e crescere, in armonia con il creato.

Conoscere è potere. Ogni potere, per essere esercitato legittimamente, deve basarsi sulla Conoscenza, ma non per dominare, bensì per porsi al servizio dell’umanità.

Il potere non fondato sulla Conoscenza è solo sopruso e prevaricazione.
Bacone precisa : “il fine della nostra fondazione è la Conoscenza delle cause e dei segreti moti delle cose e l’ampliamento dei confini dell’impero umano, per l’effettuazione di tutte le cose possibili”.
Questo pensiero dell’inizio del XVII secolo anticipa la filosofia portante della nostra attuale Istituzione, negli aspetti esoterico-spirituali e le ricerche speculative degli ultimi due secoli.
La Società ideale immaginata da Bacone operava “per la prima cosa creata da Dio, che fu la Luce: per avere Luce sullo sviluppo di tutte le parti del mondo”.

Noi Fratelli della Loggia Bensalem, come tutti i Massoni del mondo, ci impegniamo nella ricerca di questa Luce, per allontanare le tenebre da noi e da tutta l’Umanità.
E la Luce non è lontana, poiché in realtà è dentro di Noi, nel cuore di ogni Uomo, che, essendone cosciente, può illuminare ogni persona in difficoltà, come un faro nella tempesta della vita.

UN SIGILLO DENSO DI SIMBOLI

Il sigillo scelto dai Maestri fondatori per la Loggia “Bensalem” ed apposto sia sul labaro che sul gioiello di loggia rappresenta una nave, metafora del viaggio iniziatico di quei naviganti nel mare della Conoscenza, che sono i massoni.
Questa nave si compone dalle due lettere a noi tanto care: la J e la B, simboli della complementarietà e della necessaria integrazione fra il maschile e il femminile, l’attivo e il passivo, l’azione e la contemplazione.

La J fa da scafo alla nave iniziatica; la B ne indica simbolicamente le vele.
Il tutto viene circoscritto da due quadrati che si intersecano, formando un ottagono analogo alla pianta di Castel del Monte, simbolo della creazione e della “quadratura del cerchio”, ossia dell’incontro e della sintesi tra la dimensione umana (il quadrato) e la dimensione divina (il cerchio).

I due quadrati incrociati contengono negli angoli, i principali punti di orientamento nella navigazione iniziatica, il cui significato esoterico è sempre presente nella rotta del massone: il Sole, la Luna, la Stella polare e il Delta Luminoso recante l’Occhio Onniveggente dell’Essere Supremo.
Completano il nostro sigillo la squadra ed il compasso che, sovrapponendosi, formano un terzo quadrato iscritto nei primi due, dando vita – con essi – ad una sorta di “triplice cinta”, ossia a quel simbolo presente in tante chiese medievali (soprattutto di fondazione templare o cistercense), che indica le tre fondamentali componenti del microcosmo umano (Corpo, Anima e Spirito) e del macrocosmo universale (Mondo, Uomo e Dio).
Questi sono i simboli e i valori a cui vogliamo ispirare il nostro operato, a Gloria del Grande Architetto dell’Universo.